INSULA
 
Me Lumen ( La Luce che mi ha guidato)
 
Passa e ricordati nell’abisso, da cui stai fuggendo, le grida non hanno voce né mura, né rifugio, prosegui il tuo cammino, aspetta te. Nell’ oscurità ti porge il frutto del tuo travaglio.
 
La luce non c’è più in questo antro nascosto
Te che d’estate vivi aggrappata ai ciuffi d’erba
Lui ha fatto prigioniera e la tua carne ha lottato
Per liberarti dai ceppi e la tua Terra ritrovare.
 
Gli alberi si ricordano dinnanzi all’eternità
Della tua gioventù strappata alla soglia del tuo segreto.
I fiori stessi hanno conservato il tuo dolce profumo ceruleo
Ma per te che non ci sei più le foglie devono cadere.
 
Lux umbra Dei est ( La luce è l’ombra di Dio)
 
Prega e perdonati, nei corridoi in cui tu erri, la tua sofferenza ti abbandona,
il tuo corpo sanguina e si perde, la tua anima vola e si dona alle Sue braccia che ti stringono.
 
La mia dimora è in te, sto morendo, aprimi
La tua luce è in me, mi perdo e Ti vedo
La mia dimora è in te, sto morendo, aprimi,
La tua luce è in me, mi perdo e Ti vedo.
 
 

dietro

  avanti