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ADONIS:
Pseudonimo del poeta siriano 'Alī
Ahmad Sa'īd
Isbir (Qassabīn
1930). Nel 1959, per ragioni politiche, si
è
trasferito a Beirut, dove ha vissuto buona parte
della sua vita, per trasferirsi poi a Parigi
(1985); qui
è
stato nominato delegato in molte lingue. Tra le
più
significative: Qālat
al-Ard
(1952; Disse la terra), Aghānī
Mihyār
ad-Dīmashqi,
(1961; I canti di Mihyār
ad-Dīmashqi),
Qabr min Ağl
New York
(1971Una tomba per New York), Kitāb
al-Hisār
(1986; Il libro dell'assedio), Introduzione
alla poetica araba (1992), Poesie
(1993), Siggil (2000).
In Italia gli
è
stato assegnato nel 1999 il Premio Nonino per la
poesia permanente aggiunto della Lega Araba
presso l'U.N.E.S.C.O.
È
considerato uno dei massimi esponenti della
poesia araba contemporanea. Nel 1957 ha fondato
(con Yūsuf
el-Hāl)
la rivista
ash-Shi'r e nel 1968 la rivista Mawāqif
(Posizioni), la cui pubblicazione ha luogo a
Londra. Profondo conoscitore della poesia araba
ma anche di quella europea e occidentale in
generale (è
noto un suo saggio sul surrealismo e sul
simbolismo), Adonis, pur meditando sulle forme
antiche del linguaggio, si libera nei suoi
lavori dalle forme tradizionali della scrittura
classica araba per ricercare il valore assoluto
della parola, espresso dal verso libero. Poeta
della tensione mistica e della ricerca continua
sui più
grandi misteri dell'esistenza, Adonis si pone
come cantore dell'esilio e dell'ininterrotto
dialogo tra passato e presente. L'opera di
Adonis comprende diverse raccolte di poesie
tradotte
R. TAGORE:
Poeta, prosatore, drammaturgo, musicista e
filosofo indiano,
nacque a Calcutta nel 1861 e morì
a Santi Niketan, Bolpur nel 1941.
Profondo conoscitore della lingua inglese,
tradusse in seguito le opere che prima aveva
scritto in Bengali. Fu il poeta della nuova
India, moderna e indipendente, per la quale
lottò non solo con le sue opere e con le sue
iniziative di carattere sociale, ma anche con il
suo fiero comportamento politico. Scrittore di
brani musicali, si occupò della danza indiana e
di pittura riscuotendo notevole successo sia a
New York che in Europa.
E' sopratutto grande come poeta lirico, il cui
pensiero, ispirato ad alti concetti filosofici e
religiosi, lo pone tra i più
grandi poeti mistici del mondo. Le più
famose liriche gli valsero l'assegnazione del
premio
Nobel per la letteratura nel 1913.
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