“Giungerai per prima cosa dalle Sirene
Che incantano tutti gli uomini che passano
loro vicino.
Chi senza saperlo si accosta e ode la voce
delle Sirene,
non torna più a casa, i figli e la sposa
non gli si stringono attorno, festosi: le
Sirene lo stregano
con il loro canto soave, sedute sul prato;
intorno hanno cumuli d’ossa di uomini
imputriditi,
dalla carne disfatta.
Va oltre, dunque, e chiudi le orecchie dei
compagni
Con della morbida cera; tu ascolta, se vuoi,
ma fatti legare
Coi piedi e le mani alla base dell’albero,
sulla nave veloce
- all’albero siano attaccate le funi-
perché possa godere ascoltando la voce delle
Sirene.
E se preghi i compagni, se comandi loro di
scioglierti,
con funi ancor più numerose ti stringano…”
Od, XII Omero